Nursing Up firma la pre-intesa CCNL 2022-2025 con nota a verbale contro l’assistente infermiere

Roma, 18 giugno 2025. Si è conclusa oggi, in ARAN,  una delle trattative più complesse degli ultimi anni per il comparto sanità. ARAN ha finalmente detto sì a richieste importanti del sindacato. 
LA NOVITÀ STORICA: L’AREA DI ELEVATA QUALIFICAZIONE PER TUTTI GLI INFERMIERI E PROFESSIONISTI SANITARI EX LEGGE 43/2006
Per la prima volta, l’accesso all’Area di Elevata Qualificazione sarà aperto anche agli infermieri e ai professionisti sanitari senza laurea magistrale, ma con esperienza consolidata di 7 anni, incarichi e  titoli equipollenti come è già possibile per i primi. Una svolta che supera anni di esclusioni, aprendo nuove prospettive di carriera per tantissimi operatori.
“ABBIAMO APERTO UNA BRECCIA NEL SISTEMA”
«La firma, una scelta di visione.
Con questo accordo, la crescita non sarà più riservata solo a pochi laureati magistrali».
UNA NUOVA STAGIONE, NONOSTANTE LE CRITICITÀ
Nursing Up non ignora i limiti del contratto: risorse ancora insufficienti, indennità inadeguate, e risposte parziali su temi cruciali come la pronta disponibilità e il demansionamento. Ma la direzione è ritenuta quella giusta.
«Questo contratto non chiude le nostre battaglie, le rilancia con fondamenta più solide», prosegue . «La progressione di carriera, l’autonomia professionale, il riconoscimento delle competenze avanzate e una retribuzione finalmente dignitosa restano le nostre priorità».
AREA DI ELEVATA QUALIFICAZIONE: UN CAMBIO DI PARADIGMA
È una conquista per chi finora è rimasto invisibile, nonostante l’enorme responsabilità clinica quotidiana.
Forte impulso alla mobilità 
Le aziende che necessitano di personale dovranno emettere bandi almeno una volta l’anno nel periodo tra gennaio e marzo: finalmente potranno ricongiungersi interi nuclei familiari.
Per l’ECM, passa la richiesta del Nursing Up di allargare la possibilità di consentire ai dipendenti delle professioni sanitarie di selezionare e richiedere di partecipare a percorsi di aggiornamento da loro ritenuti confacenti, ambito nel quale oggi sono solo gli enti a decidere.
Sempre per la struttura dell’ECM, ma anche per la problematica dei genitori entrambi turnisti, e la mensa, vengono previste dichiarazioni congiunte con le quali le parti, finalmente, si impegnano a farne oggetto di trattativa nel CCNL 2025/27 subentrante, con l’intento di dare risposte alle istanze oggi non affrontare in maniera definitiva.
Le pronte disponibilità restano massimo 7 al mese, con possibilità, ma solo per i contratti integrativi, e solo da giugno a settembre, di introdurre criteri di flessibilità limitati.
Indennità di specificità ed Ostetriche: queste professioniste finalmente recupereranno la differenza economica rispetto agli infermieri. Ma l’impegno del Nursing Up è finalizzato ad una norma di legge specifica, a loro destinata, per tale importante indennizzo. 
Abbiamo elencato solo alcune tra le principali novità del contratto oggi sottoscritto. Le prossime sfide saranno risorse, carriera, sostenibilità.
Con la firma, si apre una nuova fase di confronto. Nursing Up punta a ottenere dal Governo, come già fatto per l’indennità di specificità infermieristica, risorse adeguate per i professionisti ex legge 43/2006, superando la logica livellatrice del comparto. Chiede retribuzioni allineate al rischio, alla formazione e al costo della vita.

ASSISTENTE INFERMIERE

Nursing Up ha contestato fortemente, e si è dissociato formalmente, con nota formale allegata al verbale di sottoscrizione del CCNL, consultabile a margine del testo contrattuale da noi pubblicato, dalla decisione delle Regioni di introdurre a tutti i costi la figura dell’ASSISTENTE INFERMIERE, preannunciando tutte le azioni legali, istituzionali e politiche necessarie – a questo punto in sede europea – per ottenere la sospensione dell’Accordo Stato-Regioni sopra citato e per chiedere la rimozione di ogni riferimento alla figura dell’“Assistente infermiere” dal testo contrattuale in oggetto.

In agenda sindacale, anche la riforma dei modelli organizzativi, il miglioramento delle condizioni di lavoro e la costruzione di carriere attrattive per le nuove generazioni.
La firma di oggi è solo l’inizio, continueremo a batterci per un contratto che non sia solo un documento tecnico, ma un reale strumento di riconoscimento e crescita per chi tiene in piedi il Servizio Sanitario Nazionale».

 

Nursing Up

Sindacato