Vademecum “Congedi Parentali” – Agg.to Legge di Bilancio 2026

Negli ultimi anni il sistema dei congedi parentali è stato completamente riprogettato. Non parliamo più solo di “mesi al 30%”, ma di un vero pacchetto di tutele economiche e giuridiche che oggi permette ai genitori lavoratori di pianificare il tempo di cura senza perdere diritti e senza penalizzazioni di carriera.

Il nuovo vademecum Nursing Up Lombardia aggiorna tutto il quadro normativo fino al 2026 e chiarisce cosa spetta davvero a ogni lavoratore genitore.


Maternità e paternità obbligatorie

La maternità obbligatoria resta di 5 mesi retribuiti al 100%, con possibilità di flessibilità (1+4) se certificata dal SSN e dal medico competente. Anche i giorni tra data presunta ed effettiva del parto sono sempre coperti.

Il padre ha diritto a 10 giorni lavorativi al 100%, che diventano 20 in caso di parto plurimo. È un diritto autonomo, valido anche per adozioni e affidamenti, utilizzabile anche durante la maternità della madre.


Congedo parentale: la vera rivoluzione

Dal 2026 il congedo parentale può essere utilizzato fino ai 14 anni del figlio.

Ogni genitore può usare:

  • fino a 6 mesi

  • il padre fino a 7 mesi se utilizza almeno 3 mesi

Complessivamente la coppia può arrivare a:

  • 10 mesi, oppure

  • 11 mesi se il padre utilizza almeno 3 mesi

Madre e padre possono anche essere in congedo contemporaneamente.


Quanto si viene pagati

I primi 9 mesi complessivi di congedo parentale:

  • sono sempre retribuiti

  • sono utilizzabili fino ai 14 anni del figlio

  • non dipendono dal reddito

La struttura dell’indennità è oggi questa:

  • 1° mese: 100%

  • 2° e 3° mese: 80%

  • mesi successivi: 30%

Il 10° e l’11° mese, se utilizzati, sono pagati al 30% solo se il reddito del genitore è sotto 2,5 volte il minimo pensionistico.

A ogni genitore sono comunque garantiti almeno 3 mesi retribuiti, indipendentemente da come l’altro genitore usa i propri mesi.


Zero penalizzazioni sul lavoro

Tutti i periodi di congedo:

  • valgono per anzianità di servizio

  • non riducono ferie, tredicesima e riposi

  • contano anche se pagati al 30% o non retribuiti


Malattia del figlio: più tutele dal 2026

Fino ai 3 anni del bambino:

  • fino a 30 giorni l’anno retribuiti

Dai 3 ai 14 anni:

  • 10 giorni l’anno per ciascun genitore

  • non retribuiti, ma garantiti

Se il bambino si ammala durante le ferie, le ferie vengono sospese e si può usare la malattia del figlio.


In sintesi

Oggi il congedo parentale è diventato un vero strumento di welfare:

  • più tempo (fino ai 14 anni)

  • più soldi (fino a tre mesi all’80–100%)

  • nessun impatto su carriera e diritti

Per chi lavora nella sanità, con turni pesanti e carichi elevati, questo significa poter scegliere senza subire penalizzazioni.

Un sistema finalmente pensato per chi lavora e cresce una famiglia.